Buongiorno a tutti amici di Oxalida,
oggi vi parlerò di una pianta che ci ha molto affascinato, proveniente dal Brasile e poco conosciuta in Italia: la Acmella Oleracea o Crescione del Brasile.
Si tratta di una piantina che sviluppa, durante l'estate e l'autunno, minuscole infiorescenza giallo-rosse (simili a bottoni) che, giunte a maturazione, possono essere direttamente consumate oppure possono essere essiccate e utilizzate successivamente. Anche le foglie sono commestibili ma posseggono un sapore meno intenso rispetto ai fiori. Entrambe le parti della pianta vengono usate per il condimento di verdure, zuppe o insalate donando una piacevole sensazione di "fresco" e di piccante alle nostre labbra ed al palato.
Ci troviamo di fronte ad una spezia dal sapore del tutto unico. Infatti, se provate ad assaggiare solo la punta del capolino, noterete che all'interno della vostra bocca si susseguiranno una serie di sensazioni gustative: all'inizio il piccante prenderà il sopravvento per poi lasciare spazio ad un frizzante formicolio, seguito da un gusto di salato e di dolce che ci abbandoneranno a poco a poco solo dopo averci lasciato una piacevolissima sensazione di fresco. La vostra bocca sembrerà, a questo punto, come risciacquata: tutto ciò che degusterete immediatamente dopo (che sia un buon vino o del cibo) risulterà avere un gusto più "intenso".
Come si coltiva la Acmella? Io ho acquistato i semi su internet essendo, come ho detto, una pianta poco conosciuta e quindi poco venduta. I semi vanno messi a dimora a Maggio e le piantine inizieranno a produrre infiorescenze durante l'estate.

Questo è stato il primo anno in cui abbiamo provato questa coltivazione: la crescita in vaso è stata decisamente abbondante. Purtroppo le piantine hanno sofferto il caldo-umido eccessivo della nostra zona (Lombardia-Lomellina), sviluppando un'infestazione fungina che abbiamo debellato utilizzando della poltiglia bordolese.
Attualmente le piantine stanno producendo ancora numerosi fiori: l'intenzione è di essiccarli per poi poterli consumare anche in inverno.
Proprietà: la Acmella oleracea ha un’azione mucolitica, favorisce la digestione e ha un effetto anestetico; il decotto o infuso delle foglie e dei fiori è un rimedio tradizionale per mal di denti e stomatiti; masticare foglie e fiori rafforza le gengive, lenisce il mal di denti e rinfresca la gola. In diversi paesi, questa pianta viene utilizzata efficacemente anche in caso di bronchite, ustioni, mal di testa, emicrania e prurito. Sempre dagli estratti concentrati di questa pianta, viene realizzato da molti decenni anche un'efficace insetticida.
Inoltre, l'estratto di Acmella viene utilizzato con grande successo anche in campo cosmetico, come miorilassante e per stimolare, riorganizzare e rafforzare il reticolo collagenico.
ACMELLA OLERACEA: una pianta tutta da scoprire, non trovate?